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PERCHE' " ALTERNATIVA SOCIALE PER BRESCIA "?
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ed il
Fronte Sociale Nazionale, le due più
significative forze politiche dell'area nazionale antagonista ai due Poli,
ritengono questo appuntamento elettorale importante e per molti versi di
rilevanza nazionale, non solo perché Brescia sarà il capoluogo di provincia più
importante coinvolto in questa tornata elettorale amministrativa, ma anche
perché i due Poli maggiori, già da tempo, pensano al rinnovo
dell'amministrazione comunale bresciana come ad un test sulla tenuta delle
rispettive coalizioni, con ripercussioni, quindi, anche a carattere nazionale.
Un appuntamento perciò che offre spazi d'azione e manovra per una proposta di
"Alternativa Sociale" al modello
liberalcapitalistico (rappresentato dalla Casa delle Libertà
nell'amministrazione provinciale e dall'Ulivo nel comune di Brescia) che
ormai gran parte della cittadinanza riconosce inidoneo a soddisfare il bisogno
del singolo e della collettività.
Su queste posizioni il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ed il
Fronte Sociale Nazionale, insieme ad associazioni culturali e d'area
quali la comunità tradizionale Noi Stessi, hanno
trovato un leale accordo,frutto di una convergenza su un programma elettorale
comune, dando vita ad una lista elettorale tesa ad interpretare e catalizzare il
consenso degli scontenti e dei delusi della politica di
quelle accolite di politicanti ed affaristi che rispondono al nome di Casa
delle Libertà e Ulivo. Un programma che verte su quelle che sono le principali esigenze e priorità
riguardanti il territorio e la comunità bresciana, un programma che si
caratterizza per il suo essere "Alternativa Sociale per
Brescia", come il nome che porta, appunto, la lista unitaria.
La città da anni "annaspa e si dimena" intorno alla questione sempre più grave
di un traffico automobilistico caotico ed asfissiante e la realizzazione della
futura metropolitana leggera, sulla base del tracciato minimo che è stato
ultimamente deliberato dalla amministrazione uscente, non potrà certo risolvere
tale problema, a meno che, come da sempre abbiamo indicato il percorso del metrò
non raggiunga i punti più strategici della provincia stessa, incentivando quindi
l'utenza all'utilizzo del mezzo pubblico e non quello privato per raggiungere il
capoluogo. Il problema della sicurezza e dell'ordine pubblico non e più eludibile, anche
perché è legato inevitabilmente al fenomeno incontrastato ( anche dalla legge
Bossi - Fini) dell'immigrazione extracomunitaria, di cui Brescia è una delle
mete predilette nel nord Italia; "terra promessa" non solo per chi cerca
onestamente un lavoro ma anche e soprattutto per chi cerca sbocchi nel mondo
della criminalità diffusa sul territorio, ormai completamente in mano a bande di
stranieri. Alternativa
Sociale per Brescia intende battersi affinchè i cittadini bresciani
possano riappropriarsi della loro città, per rendere vivibile quel centro
storico divenuto un bazar multietnico dove la storia e l'identità bresciana
sempre più in discussione rischiano di sparire per sempre. Intendiamo batterci ed impegnarci affinchè le periferie siano frequentabili e
sicure, creando i presupposti concreti per una vera integrazione con il resto
della città. Vogliamo impegnarci nella prossima amministrazione comunale per
eliminare lo sconcio degli insediamenti abusivi o meno di zingari e quant'altro
affinchè il visitatore che giunge a Brescia abbia finalmente la visione di una
città civile e pulita.
Intendiamo continuare nella nostra lotta contro il proliferare degli iper e
supermercati che stanno ammazzando il piccolo commercio soprattutto nelle
periferie, oramai anonimi dormitori senza alcuna possibilità di
aggregazione. Ci batteremo affinchè i colpevoli del dissesto idrogeologico del
territorio (questione cave) e dell'inquinamento
del suolo (vicenda Pcb dello stabilimento
Caffaro) assumano le loro responsabilità
congiuntamente a coloro che, ai diversi livelli locali ed istituzionali della
politica, si siano resi corresponsabili di tali atti compiuti a danno
dell'ambiente e della salute dell'intera collettività.
Siamo favorevoli allo spostamento dello stadio dalla zona di Mompiano, area
ormai troppo densamente popolata. Cosi come riteniamo indispensabile non
abbandonare il progetto della nuova ubicazione dell'ospedale dei bambini.
La questione delle carceri la riteniamo fatto prioritario ed il suo spostamento
in zona più adeguata indilazionabile.
Queste sono alcune delle priorità che noi abbiamo individuato ed alle quali ci
impegnarne a dare una risposta risolutiva; guardando solo e sempre l'interesse
della comunità bresciana e non dei noti comitati d'affari che tengono facilmente
in ostaggio, invece, troppi partiti dei maggiori schieramenti. A
guidare la lista "Alternativa Sociale per Broscia"
è stato scelto all'unanimità il Segretario provinciale della Fiamma Tricolore
Adriano Bosio, riferimento storico ed esempio
imprescindibile per tutta la comunità, non solo missina, bresciana.
La designazione del candidato a Sindaco è stata quindi la più naturale e logica
conseguenza del riconoscimento da parte di tutti, indipendentemente dal
movimento d'appartenenza, delle capacità., dell'esperienza, della coerenza e
della storia politica di Adriano Bosio, che come
sempre, per spirito di servizio e cameratismo, ha accettato e dato la sua piena
disponibilità, con una precisa indicazione, dare la priorità all'esigenza di
conferire alla nostra proclamata "Alternativa" un
preciso significato ideale, strutturale e costituzionale, attingendo alla nostra
lunga esperienza, nel solco del filone di pensiero che ci proviene dalle nostre
radici culturali recenti e remote. Dimostrando, ai cittadini bresciani, che solo
da queste radici può germogliare la soluzione a misura d'uomo agli irrisolti e
angosciosi problemi che da troppo tempo assillano la città di Brescia.
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comunicato
stampa
Il candidato sindaco
Adriano Bosio risponde alle questioni poste dai responsabili del
gruppo per il tifo organizzato BRESCIA 1911 – CURVA
NORD, sul posizionamento del nuovo stadio di calcio nel territorio di
Castenedolo.
Presa visione delle motivazioni della
sacrosanta protesta dei tifosi delle Rondinelle e condividendone lo spirito
che le anima non mancherà da parte nostra una netta presa di posizione in
campagna elettorale e nel prossimo Consiglio Comunale, se i bresciani ci
vorranno delegare, con il loro consenso, a rappresentarli, a difesa di uno
stadio entro il territorio cittadino e contro meri progetti speculativi che
nulla hanno a che fare con la promozione dello sport e che priverebbero
Brescia capoluogo di provincia del suo storico stadio.
A tal proposito sottoponiamo alla vostra
attenzione un passaggio del nostro documento programmatico relativo alla
"questione" dello stadio.
" Il problema
dell'ubicazione del nuovo stadio di calcio è una decisione presa sopra la
testa dei cittadini e dei tifosi in particolare frutto di una decisione
verticistica ed una speculazione affaristica che nulla ha a che vedere con
la trasparenza……….il fatto che le aree agricole interessate siano state
acquisite da "avveduti operatori del mercato immobiliare" ad un prezzo
fortemente superiore a quello effettivo di mercato è emblematico della
programmazione e del modo di agire…….auspichiamo pertanto che il nuovo
stadio di calcio sorga come cittadella dello sport e non come sistema per
contrabbandare un nuovo centro commerciale... "
Questa è la
sintesi della nostra posizione assunta in tempi non sospetti in merito a
quanto riguarda la problematica che tanto Vi sta e ci sta a cuore. Il
programma completo è disponibile comunque per essere consultato presso
l'Albo Pretorio del Comune di Brescia oppure sul sito
www.perbrescia.altervista.org
Nel ringraziarvi per averci sottolineato le vostre posizioni e le
vostre aspettative, colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
Il candidato a
Sindaco di Brescia
Per “Alternativa Sociale per Brescia”
ADRIANO BOSIO
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COSA SI NASCONDE
DIETRO L’INTERESSE PER IL
PCB
?
NON CERTO LA SALUTE DEI
CITTADINI !!!
PERCHE’ OGGI ???
E NON NEL 1984/85 QUANDO I
GRUPPI DI RICERCA ECOLOGICA
DENUNCIARONO IL PERICOLO
PCB
E RACCOLSERO CENTINAIA E CENTINAIA
DI FIRME PER SOLLECITARE LE
FORZE POLITICHE CHE GOVERNAVANO LA CITTA’ AD OCCUPARSI DEL PCB
E DELLA CAFFARO.
FORSE IL COMPARTO MILANO
NON ERA ANCORA PREVISTO?
NON VALEVANO ANCORA COSI’
TANTO LE AREE IN QUELLA ZONA?
SMETTETE DI PRENDERE IN
GIRO I CITTADINI.
BRESCIANI……
SVEGLIA !!!
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